FAQ 4 - Protocollo Areté

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FAQ 4


FAQ: Valutazione dei Bersagli

1D. Come viene stabilito il valore del bersaglio?

La procedura ARETÈ® parametrizza la valutazione del rischio in funzione della probabilità che il cedimento di un albero possa provocare la morte di una vita umana. Si tratta di un approccio convenzionale, ma comune a moltissime procedure di valutazione dei rischi, proprio in quanto la vita umana è indubbiamente la variabile di riferimento cui attenersi. Esistono infatti procedure e enti deputati alla definizione del valore della vita umana, da utilizzare per parametrizzare gli interventi di riduzione del rischio. Il valore statistico della vita umana (VASVU) in Areté, sulla base dei più recenti studi anche internazionali e della percezione tipica della società italiana, è attualmente stabilito pari a € 3’000'000;

2D. Quali tipi di bersaglio devo considerare?

Nelle condizioni più comuni e fatti salvi casi particolari per i quali sarà necessaria una valutazione del bersaglio ad hoc, i più probabili bersagli che possono essere colpiti dal cedimento di un albero o di sua parte sono:
⦁ il traffico veicolare che si differenzia per la velocità con cui si muove (le strade sono caratterizzate da una velocità media ammissibile che può essere assunta come dato cui riferirsi);
⦁ le persone che occupano stabilmente l’area di potenziale caduta (sosta davanti al bar, panchine di un parco, ecc.);
⦁ il passaggio dei pedoni e dei ciclisti al di sotto dell’area di potenziale caduta;
⦁ Il valore (costo di ricostruzione o qualunque valore estimativamente corretto) degli oggetti e dei manufatti o altro interessati dal possibile cedimento (auto in sosta, muri, tetti, ecc.).

3D. E’ indispensabile redigere un carta della vulnerabilità?

No, ma è molto utile in fase di pianificazione e di analisi del rischio per popolamenti arborei molto estesi (es: territori comunali) e poco conosciuti per i quali una carta della vulnerabilità costituisce uno strumento di rapida valutazione del territorio. Può essere di due tipi:
⦁ puntuale, utilizzando le 7 classi di bersaglio per ciascun tipo.
⦁ semplificata, ad esempio suddividendo il territorio in zone a vulnerabilità non significativa, intermedia o occasionale e elevata (o bassa, media, elevata).

4D. Se nell’area di potenziale caduta si può rilevare più di un bersaglio il rischio raddoppia?

No, il rischio di danno si calcola facendo riferimento al danno più probabile. Se siamo in presenza di più bersagli il rischio non raddoppia ma riguarda più bersagli. Ad esempio se il rischio connesso alla caduta dell’albero viene calcolato con Areté pari a 1:100'000 esso rimane tale (1:100'000) anche se si ritiene probabile che, nel momento in cui avverrà il cedimento, saranno coinvolte non una ma 2 o 3 persone. In tale situazione si deve segnalare che siamo in presenza di bersagli multipli e ciò può avere delle conseguenze nei confronti delle scelte gestionali da attuare.

5D. Talora il tasso di occupazione può variare sensibilmente nel tempo (ad esempio per una manifestazione o uno spettacolo). In questi casi qual è il livello di rischio da considerare?

La valutazione del rischio si riferisce alle condizioni ordinarie cioè più probabili. Se la manifestazione che implica un aumento delle persone al di sotto dell’albero ha una sua periodicità è opportuno normalizzare la frequentazione su base annua, altrimenti si incorre in una sopravalutazione dei bersagli. Nel libro Valutazione del rischio arboreo edito da Arborete è riportato un caso di esempio di questo tipo (pag. ???).

Può comunque verificarsi il caso che il Committente richieda una valutazione di stabilità degli alberi con valenza specifica per quella manifestazione. Si tratta di una valutazione effettuata per condizioni transitorie che quindi richiede una valutazione ad hoc che tenga conto dello specifico contesto.  La valutazione degli alberi in condizioni transitorie deve essere frutto di uno specifico accordo fra valutatore e committente.

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