FAQ 2 - Protocollo Areté

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FAQ 2

FAQ: Tipologie di Valutazione
1B. Il Censimento arboreo può prevedere una valutazione dell’albero, seppur speditiva?

No. Il censimento NON ha carattere valutativo e quindi in esso NON devono essere inserite delle informazioni che implicano una qualsiasi valutazione, ancorché sintetica e speditiva, delle condizioni vegetative, fitosanitarie o di stabilità di un albero.


2B. Cos’è l’indagine preliminare?

L’indagine preliminare ha lo scopo di eliminare dalla valutazione del rischio gli alberi per cui non è ragionevole effettuarla. La casistica completa è disponibile al paragrafo 5.2 del protocollo.


3B. Cos’è il triage?

La Valutazione Speditiva ha l’obiettivo di determinare l’urgenza della valutazione ordinaria da eseguire e non un livello di rischio chiaramente determinato. Il Protocollo (analogamente a quanto avviene in campo medico) si avvale di un metodo di Triage, che associa a ciascun albero un livello di rischio speditivamente stimato e la conseguente opportunità-urgenza di intervento (vedi allegato 6 del Protocollo).

4B. Cos’è la Valutazione Speditivo inventariale per singoli alberi?

La procedura di Valutazione Speditivo-inventariale per singoli alberi è strutturata in modo tale da acquisire solo le informazioni utili a fornire un’appropriata anche se grossolana valutazione del rischio. Ciò permette di limitare i costi e concentrarli sugli alberi che ne hanno realmente bisogno. Tale procedura è PROPEDEUTICA alla valutazione del rischio ordinaria.

5B. Quando si esegue una Valutazione Avanzata?

Quando la Valutazione Ordinaria non raggiunge un giudizio ragionevolmente affidabile. Ad esempio quando, con una Valutazione Ordinaria, non si riesce a determinare la gravità di un difetto ed è possibile indagare il difetto con un’analisi strumentale in grado di chiarire l’entità del difetto. La Valutazione Avanzata è inoltre opportuna, a prescindere, per gli alberi di maggiore importanza quali quelli monumentali (dimensioni eccezionali rispetto alla specie), di rilievo (affettivo, sociale, culturale, storico) o per alberi problematici in aree ad alta vulnerabilità.

6B. La valutazione in quota è obbligatoria?

No, si tratta di una integrazione alla Valutazione Speditiva o Ordinaria e serve a individuare anomalie o difetti significativamente correlati con la propensione al cedimento che non è possibile quantificare da terra. Si tratta di una procedura consigliata per quelle specie il cui profilo di cedimento è spesso correlato ad anomalie non chiaramente rilevabili da terra.

7B.Come posso stimare il più accuratamente possibile il tasso di occupazione di un luogo di potenziale caduta?

Il tasso di occupazione può essere stimato attraverso vari metodi: intervista col gestore/proprietario, osservazioni dirette durante il sopralluogo, dati su traffico telefonico, installazione di conta accessi, etc. Tuttavia, non c’è quasi mai necessità di raggiungere una precisione estrema. Questo perché le alternative di gestione del rischio che abbiamo a disposizione sono poche e “grossolane” (abbattere, confinare, consolidare, potare e poco altro) per cui le classi in cui suddividere le variabili esplicative (come il tasso di occupazione) sono molto ampie. Ciò consente quindi di ottenere un dato attendibile anche da una stima eseguita in tempi e con metodi ragionevoli. Nulla toglie tuttavia di condividere la valutazione del rischio con altri enti e organismi deputati alla gestione delle aree (es. agli uffici di mobilità) se risulta necessario acquisire informazioni più dettagliate. In ogni caso il Valutatore deve informarsi e il Committente deve fornire informazioni in merito alla eventuale presenza di bersagli mobili o temporanei non altrimenti individuabili.

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